{"id":228,"date":"2019-11-11T09:17:42","date_gmt":"2019-11-11T09:17:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/?page_id=228"},"modified":"2019-11-11T16:28:04","modified_gmt":"2019-11-11T16:28:04","slug":"biocreativita-energetica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/approfondimenti\/biocreativita-energetica\/","title":{"rendered":"Biocreativit\u00e0 Energetica \u00ae"},"content":{"rendered":"\n<h2 style=\"text-align:center\"> Espressioni dell&#8217;anima  <\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"196\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ap01_farfalla.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-230\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> La Biocreativit\u00e0 Energetica\u00ae \u00e8 un metodo di intervento sulla persona totalmente nuovo e unico.<br>E\u2019  difficile e complesso definire la creativit\u00e0 e dove essa abbia sede. Ma  grazie al principio bioenergetico che mente e corpo sono funzionalmente  identici, questo metodo rende la persona partecipe del suo mondo  immaginativo. <\/p>\n\n\n\n<p>La parola chiave di lettura \u00e8 Aisthesis.<\/p>\n\n\n\n<p>Aisthesis apre nuovi orizzonti nella nostra crescita personale. Crescita che non \u00e8 limitata all\u2019infanzia e all\u2019adolescenza; l\u2019organismo sano cresce e si trasforma sempre e continuamente e il nutrimento \u00e8 l\u2019esperienza dell\u2019adattamento creativo al proprio ambiente di vita.<br> Aisthesis \u00e8 un percorso per poter sviluppare concretamente un nuovo approccio alla persona, ci\u00f2 risiede nel recuperarne l\u2019antico e profondo significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Essa era la parola che i greci usavano per indicare percezione o sensazione, la cui radice rimanda a una forma attiva per poter accogliere il mondo all\u2019interno e accogliere il mondo interno.<br>Ma che tipo di percezione? L\u2019atto di percepire il mondo con i sensi, atto indispensabile per poter sviluppare l\u2019adattamento creativo.<br> Non si intende sopravalutare ci\u00f2 che appartiene al mondo corporeo, ma si vuole riequilibrare e armonizzare le possibilit\u00e0 percettive.<br> Ad esempio \u00e8 importante ridimensionare la percezione visiva, troppo dominante nel nostro mondo moderno, per poter favorire una completa riconfigurazione dell\u2019aisthesis.<br>E\u2019 un\u2019estaticit\u00e0 che si pu\u00f2 concretizzare vivendo l\u2019esperienza di noi stessi, nel recupero del nostro vero s\u00e9, che si sviluppa e si affina durante tutta la nostra esistenza risvegliando e riconoscendo il nostro essere sensibili, il nostro s\u00e9 reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare strano o insolito cercare un connubio o una interdisciplinariet\u00e0 tra ci\u00f2 che pu\u00f2 essere estetico e un intervento psico-corporeo. Ma la struttura di Aisthesis \u00e8 transdisciplinare e ci permette di rimappare il territorio dell\u2019estetica inserendo altri apporti di conoscenza.<br>Non \u00e8 la ridefinizione dell\u2019estetica, intesa come disciplina filosofica moderna, quella che cerchiamo, bens\u00ec di ritrovare e integrare una condizione di sensibilit\u00e0 pi\u00f9 profonda e ampia, che affonda le sue radici in un passato molto lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>La percezione del mondo attraverso le sensazioni, cio\u00e8 diventare persone sensibili, \u00e8 proprio alla base di un processo di lavoro corporeo, fondamentale per la costruzione di una identit\u00e0 corporea. Essa \u00e8 la piattaforma indispensabile per poter accedere alla dimensione immaginativa e simbolica.<br>Il lavoro bioenergetico conduce la persona in uno stato di profonda conoscenza e contatto delle sensazioni, conduce a quello spazio o terra di nessuno in cui la recettivit\u00e0 \u00e8 totale e completa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco le parole di Silvana Borutti: \u201cScienziati e artisti raccontano che in quella terra di nessuno, in quel frammezzo strano che \u00e8 la creazione, si fanno esperienze del senso che presentano una dimensione di accoglienza e di passivit\u00e0: essi parlano di qualcosa che giunge come un dono, di qualcosa che non si scopre, ma si incontra e ci sorprende, di qualcosa che ritorna; e raccontano di vissuti temporali in cui si fa esperienza di una forma di temporalit\u00e0 non progressiva, non direzionale.<br>Potremmo parlare di esperienze estatiche del ricevere forma, di un sentire, di un\u2019aisthesis fondamentalmente ricettiva. \u2026sono esperienze in cui non prevale la poieticit\u00e0, l\u2019apertura di futuro del fare, ma piuttosto l\u2019ekstasis, il tempo senza tempo, il presente senza presenza di ci\u00f2 che ci viene incontro senza che lo cercassimo come tale.\u201d<br> E ancora da Borutti: \u201cNella dimensione estatica, il tempo non \u00e8 dunque quello del fare, reso significante dal telos, ma \u00e8 il tempo senza tempo in cui giunge qualcosa che non \u00e8 atteso. Il che ci consente anche di capire la specifica qualit\u00e0 del tempo dell\u2019esperienza creativa, che non appare come tempo volto in avanti: \u00e8 uno strano tempo non teleologico, non schiacciato dal futuro, in cui avviene una dilatazione e un approfondimento dello sguardo e un potenziamento dell\u2019aisthesis corporea \u2013 quel tempo non misurabile della crescita di conoscenza, per il quale siamo costretti a ricorrere al tema dell\u2019\u201dintuizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi per poter recuperare la nostra condizione sensibile, dobbiamo necessariamente riconoscere e risvegliare la consapevolezza della nostra realt\u00e0 corporea.<br>Essere attivi rivolgendo uno sguardo al nostro interno; ri-conoscendo il mondo corporeo e tutto ci\u00f2 che gli appartiene: gli schemi mentali, le emozioni, i pensieri, ci\u00f2 che nasce dentro e attorno a noi.<br>Cos\u00ec creiamo le condizioni per raggiungere quella terra di nessuno in cui riceviamo, come in dono, il passaggio alla dimensione immaginativa. Quella terra in cui si \u00e8 nel tempo senza tempo, in cui c\u2019\u00e8 accoglienza e passivit\u00e0, dove non c\u2019\u00e8 il fare ma l\u2019accogliere, si entra nella dimensione estatica, la profondit\u00e0 di sguardo in cui vi \u00e8 l\u2019immagine appare.<\/p>\n\n\n\n<p>Recuperiamo il fare nel raffigurare l\u2019immagine. Esprimerla, renderla manifesta e portarla fuori da s\u00e9. La raffigurazione molto spesso \u2018sorprende\u2019 l\u2019esecutore. A volte appartiene a qualcosa di arcano e pre-verbale, altre \u00e8 inaspettata perch\u00e9 appartiene a memorie dimenticate o che si pensavano risolte, altre \u00e8 rivelatrice, molto spesso \u00e8 risolutiva e scioglie blocchi e nodi profondi, altre \u00e8 solo una scarica energetico-emotiva, ma sempre apre la via a un cambiamento.<br>L\u2019altra grande risorsa della Biocreativit\u00e0 Energetica\u00ae \u00e8 la scoperta di quella terra di nessuno in cui regna la creativit\u00e0 e l\u2019ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sintetizziamo in questi punti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>ritrovare e costruire la propria energia creativa<\/li><li>utilizzare il pensiero laterale<\/li><li>sbloccare tensioni corporeo-esistenziali<\/li><li>favorire problem solving creativi<\/li><li>sviluppare adattamento creativo al proprio ambiente di vita<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il facilitatore, l\u2019operatore in Biocreativit\u00e0 Energetica, \u00e8 colui che accompagna i partecipanti in questa esperienza di autoconoscenza. Ha un ruolo di contenimento per ciascun partecipante e per tutto il gruppo. Conduce la lettura degli elaborati, senza mai interpretare o condizionare, vigila sui processi in atto favorendo l\u2019espressione creativa.<br>La Biocreativit\u00e0 Energetica si pu\u00f2 sperimentare in gruppo, l\u2019istituto Aisthesis propone seminari e intensivi, ma anche individualmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Espressioni dell&#8217;anima La Biocreativit\u00e0 Energetica\u00ae \u00e8 un metodo di intervento sulla persona totalmente nuovo e unico.E\u2019 difficile e complesso definire la creativit\u00e0 e dove essa abbia sede. Ma grazie al principio bioenergetico che mente e corpo sono funzionalmente identici, questo metodo rende la persona partecipe del suo mondo immaginativo. 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