{"id":233,"date":"2019-11-11T13:35:30","date_gmt":"2019-11-11T13:35:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/?page_id=233"},"modified":"2019-11-19T18:07:17","modified_gmt":"2019-11-19T18:07:17","slug":"laboratori-di-autoregolazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/approfondimenti\/laboratori-di-autoregolazione\/","title":{"rendered":"Laboratori di esperienza bioenergetica"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center\"> Classi d&#8217;esercizi <\/h2>\n\n\n\n<h5 class=\"has-text-align-center\"><em> Sentire il corpo <\/em> <\/h5>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"196\" height=\"160\" src=\"http:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ap02_acquarocce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-239\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oltre al counseling individuale o di gruppo nella bioenergetica esiste anche questa opportunit\u00e0 esperienziale costituita dalle classi di esercizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 una persona sceglie di fare esercizi bioenergetici? Cos\u2019\u00e8 una classe di esercizi e cosa accade durante lo svolgimento di una classe? Sono queste le domande a cui cercheremo di rispondere ovviamente mantenendo sempre chiaro il punto che stiamo parlando di un percorso corporeo e che quindi l\u2019unica vera comprensione possibile sar\u00e0 di tipo esperienziale corporeo.<\/p>\n\n\n\n<h6>Scegliere di frequentare una classe di bioenergetica<\/h6>\n\n\n\n<p>Le persone che decidono di avvicinare la bioenergetica possono essere spinte da varie motivazioni e con diversi obiettivi che vanno dal semplice desiderio di allentare lo stress al bisogno di risolvere un problema fisico, o un lieve disagio esistenziale-emotivo; o vogliono accompagnare un percorso individuale con l\u2019esperienza corporea; o pi\u00f9 semplicemente pu\u00f2 essere presente un desiderio di maggiore autoconoscenza, di creare uno stato di benessere e di equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Una classe \u00e8 formata da un gruppo di persone che eseguono degli esercizi sotto la guida di un conduttore; la sua durata pu\u00f2 essere di 50 o di 80 minuti con una frequenza settimanale.<br>Le classi infatti non sono gruppi terapeutici perch\u00e9 non prevedono il momento di elaborazione analitica ma questo non significa che con gli esercizi non si lavori anche sullo scioglimento dei blocchi cronici appartenenti all\u2019armatura caratteriale o che non vi sia espressione emozionale. Possiamo dire dunque che le classi sono terapeutiche ma non in senso analitico. Sono definite classi o laboratori, proprio per distinguersi dalla finalit\u00e0 del \u201cgruppo\u201d<\/p>\n\n\n\n<h6>Esperienze corporee<\/h6>\n\n\n\n<p>Il corpo appare quasi sempre distante e misterioso, lo usiamo ma raramente nel quotidiano lo percepiamo. Ci occupiamo di lui spesso solo a seguito di una malattia o quando \u00e8 sfibrato dallo stress. Iniziare a fare esercizi significa instaurare un rapporto nuovo con il proprio corpo, significa riconoscere sensazioni fisiche, a volte anche insolite come tremori, tensioni, vibrazioni, o semplicemente percepire caldo, freddo, pruriti, cos\u00ec da iniziare a togliere il proprio corpo da quello stato di insensibilit\u00e0 e distanza. Con queste percezioni comincia la riappropriazione delle nostre sensazioni fisiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Emotivamente possiamo avvertire piacere, stupore, ansia, inquietudine e avere varie reazioni, perch\u00e9 quando ci affacciamo su questo mondo sconosciuto che \u00e8 il corpo, possiamo provare curiosit\u00e0 e gioia, ma anche un certo timore dell\u2019ignoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra importante informazione \u00e8 legata al respiro, a come tenda a rimanere a un livello superficiale. Ciascuno di noi ha un proprio ritmo respiratorio, con una sua profondit\u00e0 e con dei blocchi, ma intuire che l\u2019ampiezza della propria respirazione \u00e8 limitata rispetto al potenziale biologico \u00e8 il primo passo verso il cambiamento.<br>Per compiere un esercizio o un movimento spesso permane l\u2019apnea, come se l\u2019attenzione possa essere rivolta a una sola informazione per volta: o al movimento o alla respirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il partecipante alla classe, pur vivendo queste difficolt\u00e0 iniziali, pu\u00f2 intuire che si apre un prezioso percorso verso la naturalezza e la possibilit\u00e0 di integrazione corporea. Proprio per questo \u00e8 importante avere di fronte la figura del conduttore che compie assieme al gruppo parte degli esercizi, comunicando cos\u00ec, in modo corporeo, la possibilit\u00e0 di entrare in questo nuovo processo esperienziale e di poter raggiungere un\u2019integrit\u00e0 e un\u2019unit\u00e0 energetica .<\/p>\n\n\n\n<h6>Il gruppo<\/h6>\n\n\n\n<p>Oltre alla presenza del conduttore anche gli altri partecipanti alla classe hanno un ruolo fondamentale nel comunicare un sentimento di fiducia verso il percorso di integrazione. Vi \u00e8 come un effetto di risonanza per cui la presenza di altre persone attiva il contatto con il proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentire il suono o il respiro di altri fa portare l\u2019attenzione al proprio respiro, sovente ci si accorge di mantenere una respirazione ridotta proprio quando si ascolta qualcun altro che sospira profondamente. Accade la stessa cosa per la voce, sentire la voce degli altri costituisce un confronto positivo e facilitante. Ma il suono degli altri pu\u00f2 anche disturbare o inibire, non si riesce a mantenere il proprio confine o la concentrazione su di s\u00e9, oppure lo si ascolta con un atteggiamento giudicante.<br>Tutte queste reazioni sono informazioni utili su di s\u00e9 e sul proprio modo di stare con gli altri. Queste reazioni, a un esame pi\u00f9 attento, ci danno informazioni sul nostro stato corporeo e relazionale. Un altro atteggiamento iniziale (all\u2019inizio di una frequentazione di classi) \u00e8 quello di pensare che gli altri stiano \u201cfingendo\u201d, ma anche questo lo possiamo riportare a noi stessi e forse a come \u201cfingiamo\u201d un distacco emozionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi non si tratta di rimanere a un livello di \u201cgiudizio\u201d, valutando se ci\u00f2 che accade sia giusto o sbagliato (a me e agli altri), ma di intraprendere un agile movimento di connessione tra le sensazioni corporee, i pensieri, le immagini, i ricordi, il respiro, le emozioni; una connessione tra tutto ci\u00f2 che sentiamo emergere. Questo significa anche iniziare a liberarsi da schemi di comprensione che ci hanno portato fino a quel punto, ma che cominciano a essere inattuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo percorso di riconnessione \u00e8 facilitato dal conduttore che suggerisce con delle proposizioni la possibilit\u00e0 di questi collegamenti; scopriamo cos\u00ec nuove connessioni anche semplicemente cambiando il punto di osservazione. Queste nuove integrazioni stanno alla base e sono fondamentali per poter avere l\u2019esperienza dell\u2019unit\u00e0 corporea di tutte le funzioni dell\u2019essere.<\/p>\n\n\n\n<h6>Autoregolazione<\/h6>\n\n\n\n<p>Il cambiamento \u00e8 dato da un progressivo sperimentare e da una continua verifica dei risultati ottenuti.<br>In questo percorso di maggiore consapevolezza siamo accompagnati dall\u2019insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di dire, il conduttore (o insegnante) accetta, sostiene e accoglie le emozioni dei partecipanti; cos\u00ec facendo d\u00e0 \u201ccontenimento\u201d al gruppo e alle singole persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo atteggiamento regolatore e accettante diventa quasi un nuovo \u201cimprinting\u201d per i partecipanti. Facendo appello alla capacit\u00e0 adulta di accogliere e integrare le emozioni \u201cterrorizzanti\u201d si pu\u00f2 formare una nuova struttura di autoregolazione. Solo con questo movimento continuo di scandagliare i vissuti infantili riportandoli alla consapevolezza adulta, senza lasciarsi travolgere da essi, si induce un\u2019espansione di coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>In una classe di esercizi i partecipanti, riorganizzando la loro energia e la loro consapevolezza, creano una nuova struttura di autocontenimento. Si tratta di una struttura psicofisica che ci rinforza nel nostro senso di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentire ci\u00f2 che accade quando il proprio essere viene modificato dall\u2019atto di apprendere qualcosa, cio\u00e8 dall\u2019atto di conoscere, genera un senso di s\u00e9. Di fatto il nostro senso di identit\u00e0 \u00e8 sostanziale col conoscere e pu\u00f2 anche influenzare l\u2019elaborazione di qualsiasi cosa si arrivi a conoscere. Proprio per questa ragione una struttura di autoregolazione, che ci permette di contattare le nostre emozioni, ci fortifica anche nel senso di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAutoconoscenza\u201d \u00e8 da intendersi come \u201cconoscenza con un senso di s\u00e9\u201d.<br>\nIn termini pratici possiamo dire che mentre si vive un esercizio, entrare in relazione con il proprio limite o col dolore o col piacere \u00e8 autoregolazione. Tutto ci\u00f2 si traduce nel non evitare sensazioni fisiche ed emozionali; come pure nel non lasciarsi \u201csopraffare\u201d da esse. In altre parole possiamo sentire il punto esatto in cui entrare in relazione, o meglio instaurare l\u2019atto vitale di partecipazione. Questo \u00e8 il senso profondo di un laboratorio di autoregolazione.<\/p>\n\n\n\n<h6>Esercizi Espressivi<\/h6>\n\n\n\n<p>In un Laboratorio di Autoregolazione vi possono essere anche esercizi espressivi.<br>Sono pi\u00f9 legati al modello tradizionale di Lowen e al concetto base delle classi: quello di carica e scarica energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione di \u201ccarica\u201d che avviene utilizzando determinati esercizi \u00e8 fondamentale per poter offrire all\u2019organismo l\u2019opportunit\u00e0 di una scarica espressiva focalizzata e consapevole.<br>Una persona pu\u00f2 aver accumulato un alto livello di tensione, dovuta anche a uno stress momentaneo, ma spesso non ne \u00e8 consapevole, oppure \u201csmaltisce\u201d inconsapevolmente questa tensione con un alto livello di irritazione o frustrazione o negazione o somatizzandola.<\/p>\n\n\n\n<p>Offrire l\u2019opportunit\u00e0 all\u2019organismo di rivivere, lasciando riemergere il ricordo e la tensione immagazzinata, ma con una risoluzione positiva di scarica e di espressione, ristabilizza nel corpo un equilibrio energetico. Un equilibrio di fluido scorrimento energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conduttore porter\u00e0 l\u2019allievo ad una espressione chiara e precisa e non alla dispersione. E con indicazioni precise, anche di tipo verbale, suggerendo frasi quali: no, basta, via, insegner\u00e0 al partecipante la via per una espressione di s\u00e9, riportandolo ad un prezioso e fondamentale riequilibrio energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel processo del lavoro espressivo possono emerge tante \u201cmodalit\u00e0\u201d di risoluzione che la persona spesso attua in situazioni di affermazione di s\u00e9. Ad esempio ci pu\u00f2 essere la rinuncia, l\u2019esibizione, l\u2019accondiscendere e altre ancora. Ma come sempre il processo \u00e8 un modo per entrare in relazione con se stessi e un prezioso modo di autoconoscenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classi d&#8217;esercizi Sentire il corpo Oltre al counseling individuale o di gruppo nella bioenergetica esiste anche questa opportunit\u00e0 esperienziale costituita dalle classi di esercizi. Perch\u00e9 una persona sceglie di fare esercizi bioenergetici? Cos\u2019\u00e8 una classe di esercizi e cosa accade durante lo svolgimento di una classe? Sono queste le domande a cui cercheremo di rispondere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":180,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":395,"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/233\/revisions\/395"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biocreativita-energetica.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}